Argentina del Nord

Il Viaggio che mi ha portato da San Pedro de Atacama in terra argentina è stato lungo e impegnativo, ma molto bello dal punto di vista paesaggistico. Prima di arrivare alla frontiera, la lenta andatura del bus con gli ammortizzatori scarichi e fonte infinita di scricchiolii e cigolii vari, mi ha permesso di ammirare vulcani dalle vette innevate e altipiani colorati. Dopo una lunga attesa tra file e controlli vari, ho superato il valico di frontiera e sono tornato in Argentina. È stato come tornare a casa e la meraviglia dei paesaggi attraversati ha continuato a farmi compagnia per le restanti ore di viaggio fino a raggiungere la meta: la città di Salta! 

Salta

Soprannominata “La Linda”, tradotto dallo spagnolo “La Bella”, questa graziosa e tranquilla cittadina situata nel Nord dell’Argentina mi ha accolto con delizie culinarie tipiche e tante chiese. Sistematomi in un ostello a pochi passi dal centro, sono subito andato alla scoperta della piazza principale e dei suoi tesori. La cattedrale e i palazzi coloniali con eleganti porticati, hanno aperto la strada a maestose chiese. Ho colto l’occasione per fermarmi qualche giorno al fine di darmi una rassettata, organizzare al meglio la logistica e gli zaini per poter continuare il Viaggio più comodamente. 

Cattedrale di Nostro Signore e della Vergine del Miracolo - Salta

Chiesa e Convento di San Francesco - Salta

La visita al Cerro San Bernardo, raggiunto con la comoda teleferica, mi ha donato un panorama unico della città e la vista delle Ande in lontananza, la certezza che i prossimi mesi saranno impiegati nella scoperta di questa catena montuosa affascinante e misteriosa. Il programma consiste nel visitare i tesori paesaggistici custoditi da questi territori e raggiungere il confine con la Bolivia, il prossimo stato da esplorare. 

Cerro San Bernardo - Salta

A tal fine raggiungo San Salvador de Jujuy, o semplicemente Jujuy come la provincia di cui è capitale. Una città tranquilla con una piazza carina e poche altre bellezze da visitare, però perfetta da eligere come base per gite giornaliere mirate. 

Plaza Belgrano - San Salvador de Jujuy

La prima perla che ammiro è Purmamarca, un piccolo villaggio famoso per la Montagna dai Sette colori. Uno scenario mozzafiato in cui camminare e coccolare dolcemente la propria Anima attraverso una cromoterapia naturale.

Montagna dai 7 Colori - Purmamarca

In compagnia dei miei Libri - Purmamarca

Giungere fin qui in compagnia dei miei libri mi ha donato una gioia infinita e portato a visitare Salinas Grandes, il vicino deserto di sale che avevo già ammirato velocemente attraversandolo sul bus diretto a Salta. Salinas Grande è il secondo deserto di sale più grande del pianeta, un luogo unico di un’abbagliante bellezza. Anche in questa grande distesa bianca ho celebrato le mie opere, assaporando la futura visita del Salar de Uyuni custodito dalla Bolivia.

Salinas Grandes

In compagnia dei miei Libri - Salinas Grandes

Nel percorso per raggiungere Salinas, fatto di tornanti e ripide salite, ci siamo fermati per scattare una foto e ammirare lo splendido panorama alla massima altitudine raggiunta: 4170 metri sul livello del Mare. Oltre al fascino di questa distesa bianca mi ha colpito la protesta, molto viva e pulsante, dei nativi che abitano nelle vicinanze del deserto di sale contro le multinazionali che estraggono il Litio e distruggono l’ambiente. È l’ennesimo caso in cui per pura cupidigia economica si sfruttano al massimo le risorse naturali mettono in pericolo le popolazioni che vivono alcuni luoghi da sempre.

In altitudine tra le braccia di Pachamama

 Il giorno seguente sono andato alla scoperta di Tilcara, un altro piccolo villaggio immerso tra montagne con rocce colorate e tanti cactus. Dopo aver raggiunto un punto panoramico e aver impilato delle pietre in onore di Madre Natura, ho visitato il sito di Pucará: una fortificazione Pre-Inca. 

Tilcara

Tilcara

Completamente ricoperto da cactus con un interessante giardino botanico e una pietra campana che produce un suono piacevole se viene colpita con un bastone, si è presentato come un sito quasi totalmente ricostruito dallo scarso interesse storico. La piramide monumento sulla cima della collina, pur creando un piacevole impatto visivo, ha confermato le mie sensazioni. 

 Pucará - Tilcara

Salutata San Salvador de Jujuy ho raggiunto Humahuaca, un villaggio situato a 3000 metri sul livello del Mare, dove sono rimasto diverse notti per godere della bellezza limitrofa e far abituare il mio corpo all’altitudine. La mia attenzione, gironzolando per la piazza principale, è stata catturata da un cappello colorato con su la Wiphala: un’insignia di forma quadrata composta da quadrati con i sette colori dell’arcobaleno che rappresenta tutti i popoli nativi che vivono nei territori andini. Molto affascinante e imponente il monumento all’indio che sovrasta la tranquilla cittadina e ricorda quanto sia importante combattere per il bene più prezioso: la Libertà! 

 Humahuaca

Monumento agli Eroi dell'Indipendenza - Humahuaca

Da questa piacevole destinazione andina, è facilmente raggiungibile un’altra meraviglia creata da Pachamama: la Serrania de Hornocal o Montagna dai 14 Colori. Raggiunti i 4350 metri sul livello del Mare in compagnia del nuovo cappello, pregno di significato simbolico, mi sono emozionato davanti a tanta bellezza millenaria. Dopo aver goduto del tramonto da questa altitudine, sulla via di rientro abbiamo incontrato diversi Guanacos e Vicugna. Incontrare animali simili, mentre il sole continuava a colorare il cielo nonostante ci avesse salutato con un arrivederci a domani, mi ha donato un’infinita pace d’animo.

Serrania de Hornocal - Humahuaca

Serrania de Hornocal - Humahuaca

Zainetto e Cappello inseparabili Compagni di Viaggio - Humahuaca

L’esplorazione continua con la visita della Quebrada de Las Senoritas. Partendo da Uquia, un piccolissimo e pittoresco villaggio con una chiesa graziosa, raggiungo a piedi quest’area naturale protetta che affascina e lascia senza parole. Cactus di dimensioni enormi aprono a montagne colorate e canyon silenziosi e millenari. Camminare sulla finissima terra rossa regala l’emozione di lasciare le proprie impronte su un altro pianeta. Parlando con altri viaggiatori avevo sentito più volte decantare il fascino celato nel Nord Argentino, ma non avrei mai immaginato tanta bellezza.

Quebrada de las Senoritas - Uquia

 Canyon Quebrada de las Senoritas - Uquia

In questi luoghi si respira Pachamama, Madre Natura riesci a percepirla sulla pelle e a trovarla in ogni piccolo granello di sabbia colorata. Qui le montagne hanno un’Anima e solo adesso capisco pienamente il perché questi popoli ancestrali le venerano da secoli. Saluto Humahuaca definitivamente e salgo su un bus che con poche ore mi port a La Quiaca, l’ultima cittadina argentina adagiata sul confine con la Bolivia. Raggiungo il ponte sull’esile fiume, che segna il confine naturale con questo nuovo stato da esplorare, in compagnia di un gran magone. Mi mancherà l’Argentina. Questa stupenda nazione mi ha donato tanto, ma il Viaggio è come la Vita: deve andare Avanti! Un ultimo sguardo, un arrivederci sussurrato tra le labbra, mi giro e continuo ad attraversare il ponte che apre alla scoperta del quinto stato in questo lungo Viaggio: la Bolivia! 

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