Uruguay

L’Uruguay è un paese quasi sconosciuto a livello turistico. Paga lo scotto di esser incastonato tra due grandi paesi che rientrano tra le mete più ambite da esplorare in Sudamerica: il Brasile e l’Argentina. Nonostante ciò da anni nutro una pulsante curiosità di scoperta per la “Svizzera del Sudamerica”. Solitamente il Sudamerica è sinonimo di costo basso della vita, mentre questo piccolo stato laico nel tempo si è guadagnato questo scomodo, ma appropriato, appellativo per via dell’alto costo della vita. Sono arrivato a Montevideo, la capitale dell’Uruguay, dopo una notte intera trascorsa su una comoda poltrona semi-letto di un bus e 850 chilometri. Il Charruas Hostel mi ha accolto con il suo colorato stile coloniale donandomi la posizione perfetta dalla quale poter esplorare questa grande e trafficata città. Lasciati gli zaini in ostello mi sono subito lanciato nella vita uruguascia con una bella camminata lungo l’Avenida 18 de Julio, l’arteria principale e commerciale di Montevideo. 

Charruas Hostel - Montevideo

Una volta raggiunta Plaza Indipendencia mi sono fermato all’ombra di una palma per ammirare la piazza fulcro della città. Poco distante la Puerta de la Ciudadela: la grande porta di accesso alla città vecchia. Un tempo fortificazione coloniale spagnola, oggi zona commerciale pedonale. Gironzolando sono arrivato al Mercado del Puerto, cuore della Ciudadela che offre un’ampia scelta di carni cotte alla brace e innaffiate da birre rigorosamente da un litro: misura standard in Sudamerica! Nei giorni seguenti, oltre a riposare per recuperare forze ed energia, ho visitato il Mirador Panoramico de la Intendencia de Montevideo. Attrazione turistica totalmente gratuita, dona un panorama della città a 360°, dall’alto della terrazza del palazzo dell’amministrazione comunale. 

Plaza Indipendencia - Montevideo

Il desiderio di visitare le poco note spiagge selvagge uruguasce mi porta a Punta del Diablo: un villaggio costiero con strade sterrate e case di legno che si trova a circa 300 chilometri da Montevideo. Posizionato tra la laguna Negra e il Parco Nazionale di Santa Teresa, rappresenta una valida alternativa balneare alla gettonatissima e costosa Punta del Este. Le lunghe spiagge battute dalle incessanti e potenti onde oceaniche sono impreziosite da grandi massi in granito e alte dune di sabbia. La natura selvaggia ha attratto troppi curiosi in cerca di una località gipsy, trasformando quello che un tempo doveva essere un tranquillo e spartano villaggio di pescatori in una località balneare affollata.

Punta del Diablo

Playa Grande - Punta del Diablo

In cerca di nuovi orizzonti e meno esseri umani, in compagnia di alcuni ragazzi conosciuti in ostello, ho affittato una bicicletta e raggiunto il Parco Nazionale di Santa Teresa. Boschi costieri caratterizzati da alberi ad alto fusto hanno donato refrigerio in una calda giornata estiva. Raggiunta Playa de la Moza, una spiaggia finalmente isolata, e la Fortaleza abbiamo appagato la curiosità e siamo tornati all’ostello con una lunga e faticosa pedalata sulla battigia della spiaggia.

Parco Nazionale di Santa Teresa - Punta del Diablo

La curiosità e la sete di avventura mi spingono a esplorare la località più selvaggia e affascinante dell’Uruguay: il Parco Nazione di Cabo Polonio! Un villaggio hippie privo di strade, cresciuto negli anni ai piedi di un faro. Lontano 7 chilometri dall’autostrada principale è possibile raggiungere l’agglomerato di case in legno soltanto grazie a dei camion 4x4 che fanno la spola dalla stazione dei bus al bellissimo villaggio. Non ha strade ma sentieri di morbida sabbia che possono essere percorsi a piedi nudi. Cabo Polonio è privo di illuminazione pubblica, per non disturbare l’importante funzione del faro, e di notte dona lo spettacolo più bello: un cielo stellato che lascia senza parole! Ammirata la Via Lattea, la Croce del Sud e stranamente anche la costellazione di Orione, che si è presentata ai miei occhi non nella solita veste ma capovolta, ho sentito nel profondo del mio essere crescere esponenzialmente una pace interiore unica. 

Stazione Camion 4x4 - Cabo Polonio

Alba da Playa Norte - Cabo Polonio

Nella scogliera sotto al faro e sulle piccole isole limitrofe vive stanziale una copiosa colonia di Foche, Leoni ed Elefanti Marini. È stato emozionante ammirare questi animali vivere liberi nel loro habitat naturale. Sono rimasto ore ad osservarli prendere il sole e oziare sugli scogli, azzuffarsi senza un motivo apparente, annusare il pungente odore che emanavano e tuffarsi tra i flutti delle onde oceaniche che si infrangevano sul granito lucente.   

Faro - Cabo Polonio

Riserva di Foche, Elefanti e Leoni Marini - Cabo Polonio

Le spiagge di Cabo Polonio sono bellissime e selvagge! Finalmente ho trovato quello che cercavo: una località spartana con una densità umana bassissima! Lunghe camminate in solitaria mi hanno condotto all’esplorazione di alte dune di sabbia dorata, incontrando sul mio cammino soltanto uccelli marini e carcasse spiaggiate di Foche e altri mammiferi marini. Dall’alto di una duna ho celebrato il primo mese in viaggio! Come ogni inizio non è stato semplice, il corpo deve ancora abituarsi al viaggio, la malinconia di casa bussa alla porta per la prima volta e le tante abitudini personali e culturali che mi sono portato dietro da casa pongono ostacoli lungo il percorso. Ma l’amore per il Viaggio in Solitaria e la determinazione nel portare avanti il Grande Sogno che sto vivendo fa superare ogni difficoltà. 

Duna - Cabo Polonio

L’Ajo Aloha Hostel, situato direttamente sulla spiaggia, è stato una bellissima base di appoggio per visitare Cabo Polonio. Circondato da vegetazione abitata da simpatici porcellini d’india selvatici, grazie al suo “giardino segreto” di Cannabis ho potuto rilassarmi ancora più profondamente. La Canapa Indiana, volgarmente denominata Marijuana, in Uruguay è legale da quasi un decennio. Nonostante recentemente sia stata inserita tra le erbe officinali a livello mondiale, da molti ancora viene etichettata come una droga. Mentre, oltre ad essere uno spettacolo per gli occhi e un nutrimento per Anima & Corpo, è una pianta utilizzata fin da tempi remoti dalle popolazioni ancestrali per uso rituale, medico e ludico. Si spera che un giorno questa pianta ancestrale, demonizzata e bistrattata da oltre un secolo per oscure dinamiche mondiali, possa essere legalizzata e tolta dalle mani dei trafficanti al fine di donare liberamente le sue infinite proprietà curative!

Ajo Aloha Hostel - Cabo Polonio

Giardino Segreto Ajo Aloha Hostel - Cabo Polonio

Salutato Cabo Polonio con un grande sorriso e serenità d’animo mi sono diretto a Piriapolis, una località balneare fondata alla fine dell’ottocento da un italiano: Francesco Piria. Caratterizzata da un bellissimo lungomare, denominato Rambla, e da una lunga spiaggia bianca è un’ottima alternativa economica alla vicina Punta del Este. Nonostante le condizioni meteo avverse, ho goduto di momenti piacevoli e incontri interessanti. Trovare tra gli scaffali di una libreria alcuni libri importanti per la mia Vita e l’incontro con un pittore alla fiera artigianale hanno continuato a donare l’afflusso energetico positivo iniziato a Cabo Polonio.

Terminal Fluviale e Marittimo - Colonia del Sacramento

L’Uruguay è interessante e meriterebbe una visita anche nell’entroterra, ma economicamente è troppo caro. Confermo che si merita l’appellativo di “Svizzera del Sudamerica”! È arrivato il momento di ringraziarlo per tutte le vibrazioni positive donate e salutarlo dopo oltre 1000 chilometri percorsi in bus. Gli ultimi 200 chilometri percorsi da Montevideo a Colonia del Sacramento mi hanno condotto al porto di imbarco per Buenos Aires! Entrerò in Argentina attraversando la prima frontiera via Mare di questo Giro del Mondo e già sento nel profondo del mio Cuore che amerò questo stato sudamericano molto esteso che racchiude in sé una moltitudine di paesaggi tutti da Vivere e Scoprire!

GUARDA LO STORYTELLING SU YOUTUBE

GUARDA LO STORYTELLING SU  INSTAGRAM

Instagram